MUNA MUSSIE
Muna Mussie (Eritrea, 1978) inizia il suo percorso artistico nel 1998 con Teatrino Clandestino. Dal 2002 collabora con Cesare Ronconi e Teatro Valdoca come attrice fino al 2012. È cofondatrice del collettivo Open, con cui nel 2005 avvia una riflessione personale sulla presenza scenica. Il suo lavoro, tra gesto, visione e parola, esplora i linguaggi della performance, della scena e delle arti visive, dando forma alla tensione tra diverse modalità espressive.
Tra le sue prime opere: MadrePatria (2006), Più che piccola, media (2007), Con Permesso (2008), Ti ho sognato, ma non eri il protagonista (2009). Con Flavio Favelli realizza la collezione FFMM (2007–2009). A livello internazionale presenta Monkey See, Monkey Do (2011–2012). Seguono installazioni e performance come Milite Ignoto (2015), Oasi (2018), Curva (2019), Curva Cieca (2021), PF DJ (2021), Bientôt l’été (2021), PERSONA (2022) e The Perfect Human from Sunrise to Sunshine (2023). I progetti più recenti, Oblio (2021) e Oblio/Pianto del Muro (2022), segnano l’inizio di una ricerca sull’arte pubblica. Ha pubblicato il disco Curva Cieca Oblio ኩርቫ ዕውር ምርሳዕ con Massimo Carozzi (Xong/Xing 2024). Il progetto Bologna St. 173 – Un viaggio a ritroso, vincitore dell’Italian Council 11 (2022), comprende le opere UROBORO, Bologna St. 173e NAKFA-NAKBA (2024), acquisite dal MAMbo Bologna.
Il suo lavoro è stato presentato, tra gli altri, a Live Arts Week Bologna, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, MAMbo Bologna, Kaaitheater Bruxelles, Santarcangelo Festival, Museion Bolzano, SAVVY Contemporary Berlino, HangarBicocca Milano, Sesc São Paulo, MAXXI L’Aquila, OGR Torino, La Virreina Barcellona, Biennale Donna Ferrara, AR/GE Kunst e Triennale di Milano.